Premiata Forneria Marconi : Storia di un Minuto

Progressive Rock / Italy
(1972 - Numero Uno)
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1. INTRODUZIONE

(Strumentale)


2. IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

Quante gocce di rugiada intorno a me,
cerco il sole ma non c'è…
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odore della terra odor di grano,
sale adagio verso me.
e la vita nel mio petto batte piano,
respira la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno a ancor piú in là,
sembra quasi un mare l'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda…
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo como me:
faccio un passo, lui mi vede, è già
fuggito…
Respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so
sono como, un uomo in cerca di se stesso
no, cosa sono adesso non lo so
sono solo, solo il suono del mio passo…
Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già:
il giorno come sempre sarà.

Aria tersa d'un settembre che pare senza fine
aria già fredda
acqua già fredda…
intorno irrepetibili colori e silenzi
e foglie cadute e cadute
e nubi bige a rimpiettino
e il mio rabbrividire...
ia giacca stretta al petto...
un sapore di uva...
e dita attaccatticca...
e il giorno
come vai bello
come sempre possente:
Come sempre....


3. É FESTA

È festa
come sempre é la festa
d'un leggero uccelio che va
come sempre è la festa
di chi è.


4. DOVE... QUANDO... - PART I

dove stai? dove sei?
solo dentro me.

Cosa fai? come sei?
solo come me.
inventarti qua e là
è gioco vecchio oramai:
bussa già
la fretta di te.

Che farei amore mio,
che sorriso avrai?
Dai tuoi si dai tuoi no
cosa imparerò?

Principessa serena del cielo che avrò.
bussa già
la fretta di te.


5. DOVE... QUANDO... - PART II

Verrà gioia
e figli a stupira la mia gioia
a bufle barufle
e minuti preziosi,
e sole e vento
a di nuovo freddo
Fuochi accesi
bocconi ridenti
mille sciocchezze di ogni umile giorno:
mille occhi per guardara
e mille cuori par mettera via:
a di nuove primavera e prime nevi
e per caso ultimo minuto...
Quanto tempo,
quanto tempo davanti,
tempo per dare
tempo per dire grazie
degli immensi miracoli
di ogni giorno…
Quanto tempo dentro
tempo già passato,
accucciato nel cuore,
grosso libro di fiabe
lette, vissute e inventate
e giocate…


6. LA CARROZZA DI HANS

Guarda, cerca
corri lontano,
vola…
Hans il mercante
aspetta lontano,
vola…
Piccolo uomo
signore del mondo
vai…
La carrozza attende già
no ti fermare,
a cassette sali e va
non ti voltare,
suona un corno da cocchiere,
lustra l'abito de Re;
è la carrozza di Hans.
Strade e strade correrai,
senza contare,
cieli e cieli finirai,
tu sai volare,
suona un corno da cocchiere,
lustra l'abito de Re;
è la carrozza di Hans.

Cieli infiniti, vento in faccia
voglia di correre e non fermarsi mai
scrivere suonare e bailare
e non fermarsi mai
bruciare il proprio teatro
vestira il proprio teatro
ascoltara, lavorare a dormire
e nor fermarsi mai;
guardarsi in giro
sentirsi il mondo negli occhi
sentirsi piccino e adorare
e non fermarsi mai.
…i silenzi,
e foglie cadute e cadute
a nubi bige a rimpiattino...


7. GRAZIE DAVVERO

piove già:
piova piano,
piove su di me;
viene giorno viene piano,
quieto qui de me,
piove già.
Suona già sullo stagno,
cade senza età.
sui colori gioca piano,
l'acqua senza età.
Piova su un mondo da vivere
Piova sul giorno che è qua
Piove sul tempo che arriverà.
Grazie davvero di vivere
grazie del giorno che è qua
grazie del tempo che arriverà.
Piove già piove piano,
piove su di me:
viene giorno, viene piano,
quieto qui da me:
pioverà

http://www.museunacional.ufrj.br/mndi/Aracnologia/projetos/Storia%20di%20un%20Minuto.htm



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